La rimonta dell’Inter in classifica porta la firma di Stefano Pioli e l’allenatore ha già fatto una cosa simile quando allenava la Lazio e ha conquistato il terzo posto con 69 punti e sicuramente per centrare quell’obiettivo era stato indispensabile il filotto di otto vittorie consecutive che i biancocelesti misero in fila prima di incrociare la Juve. “L’analogia con l’Inter è clamorosa, considerato che finora Pioli ha centrato 4 vittorie e ha la possibilità di fare tris con Chievo, Palermo (in trasferta) e Pescara, prima di presentarsi allo Stadium. Finora l’Inter ha tenuto una marcia che rende la Champions un progetto concreto e non più un’utopia: Pioli ha raccolto 16 punti in 7 giornate, vale a dire 2,28 di media e la proiezione arriva a 76 punti finali”, scrive TuttoSport. Per recuperare il terreno perso “serve un’impresa” ovviamente perché ha delle rivali che stanno facendo molto bene come Roma, Napoli e lo stesso Milan.

IL LAVORO DELL’ALLENATORE – I meriti di Pioli sono quelli di aver aiutato l’Inter a diventare una squadra, a fare gruppo in campo (e lo ha spiegato un po’ anche Miranda dopo la vittoria di Udine) e fuori con le cene pagate da chi perde la partitella, ha dato alla squadra un equilibrio e ha confermato i giocatori che fanno bene dando a tutti una possibilità. Il mister ha dato semplicità al gioco e ha fatto in modo che più di un calciatore riesca ad essere presente in area di rigore: non c’è solo Icardi in avanti nel suo 4-2-3-1.

(Fonte: TuttoSport, 10-01-2017)

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