E’ questo il punto focale della partita di Cesena. Il sacrificio che questo gruppo mette in campo, la squadra non sta bene, lo sappiamo, non gioca bene e non ci piace, ma ha vinto e continua a vincere da qualche tempo risalendo e risanando una situazione di classifica indecorosa. ” per il bel calcio c’è il Barcellona, a noi servono i punti” musica e parole di claduio ranieri, bravo, ha perfettamente ragione.

Fa una fatica tremenda questa squadra, fa fatica a costruire gioco, fa fatica a segnare, incredibilmente fatica a segnare, ma non prende più gol, e se non fosse stato per quello scivolone ridicolo di Pazzini sul rigore magari adesso sarebbe in serie positiva da quattro giornate.

La voglia: Questa squadra si butta adesso, si butta nel vero senso della parola, difende con le unghie con i denti, si lancia in tackle ed in spaccata, con i Nagatomo, i Lucio ed i Motta, tutti in terra con fatica, sudore e volontà.  Nel secondo tempo, dopo la rete di Ranocchia, sin lì imbarazzante,  il Cesena, che di gamba e testa sta meglio dell’Inter ha attaccato lungamente, mettendo spesso in difficoltà le retroguardia nerazzurra, ma tra un miracolo del portiere e tanta volontà, i centrali hanno respinto tutti gli assalti.

 I singoli: Non mi è piaciuto quasi nessuno, quindi faccio prima a dire chi salvo, partendo comunque dal presupposto che questa squadra in blocco va applaudita per quello che sta facendo, perchè 9 punti sono 9 punti e farli, per questa Inter recente non era assolutamente semplice. Mi è piaciuto Julio Cesar che per la seconda volta salva la sua squadra nel finale con un intervento da gatto su Ghezzal che vale un gol, mi è piaciuto Nagatomo, che si è battuto come un leone riuscendo ad essere anche incisivo e concreto, e non era facile con due terzini che spingevano dalla sua parte, paradossalmente ha fatto la parte del Maicon, mi è piaciuto anche Motta che per quanto impreciso è l’unico che ha in questo momento ha quel po’ di fosforo indispensabile in un centrocampo di morti viventi…

 I senatori: So che quello che sto per scrivere a tanti non piacerà, ma mi è apparsa chiara una cosa nella partita di Cesena ancora più di tante altre volte. Se qualche giorno fa Ranieri ha sottolineato che l’Inter del triplete non c’è più, beh allora che per favore tolga dal campo quei reduci del triplete che proprio non ne hanno titolo in questo momento, perchè c’è gente che passeggia che va in campo e gente che corre che va in panca o addirittura in tribuna.

Non vorrei che quello che Moratti disse un mese fa a proposito del mercato sia la più grande condanna dell’Inter, cioè quando spiegò che non era facile comprare qualcuno perchè “ chi glielo dice a quelli là che arriva qualcuno”…STIAMO SCHERZANDO?

Sembra proprio invece che il gruppo dei “vecchi” lasci spazio ai giovani solo se qualcuno di loro non sta bene, fateci caso, esce Coutinho entra Obi, entra Alvarez ed esce lo Zarate di turno e via discorrendo…

Mi volete dire che un Poli sontuoso e fresco come quello di Genova non sia meglio di questo Cambiasso? Dell’ultimo Stankovic o di uno Zanetti che si sta ampiamente dosando perchè è chiaro che non ce la può fare?

Ed allora perchè Milito continua in questa agonia? E non mi dite che è stato meglio di altre volte…un volenteroso Castaignos avrebbe aiutato Pazzini molto di più.. Ed allora perchè Poli non gioca? Perchè non si insiste su Faraoni? Inspiegabile…o meglio l’unica spiegazione è che certi equilibri non si possano rompere…

 Non facciamo questo errore madornale, mettiamo da parte la dovuta riconoscenza, adesso non è il momento, dentro chi sta meglio e gioca, non me ne frega niente di vedere monumenti, anzi, se mi rendo conto che si insiste nell’errore per giochi strani di potere interno mi passa ogni poesia…

 

 

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