Sabato scorso è andata in scena una ‘battaglia’ (sportiva, si intende) al Mestalla di Valencia: tra i padroni di casa e il Barcellona è successo di tutto, tra gol, rimonte e un trionfo sancito nei minuti di recupero per un rigore calciato da Messi. Il finale ha scritto un 3-2 memorabile, accompagnato però da scene deprecabili. Con il Barça intento a festeggiare la rete della vittoria, dagli spalti è stata lanciata una bottiglietta, finita dritta dritta in testa alla MSN (Messi-Suarez-Neymar).

Il tifoso reo dell’accaduto è poi stato individuato: si tratta di un ragazzo minorenne, che sulle frequenze di Valencia Radio ha letto un comunicato di scuse: “Sono il tifoso che ha lanciato la bottiglia, sì, la bottiglia che è stata lanciata ai giocatori del Barcellona. Dal momento in cui ho lanciato la bottiglia mi sono reso conto del grave errore che avevo commesso. Me ne pento vivamente, perché è un gesto che non rispecchia la persona che sono né tantomeno la grande tifoseria del Valencia. Al momento del rigore ho provato un grande senso di impotenza e un enorme sconforto per quello che stava succedendo. Quando Messi ha segnato ho visto come si avvicinavano alla Curva per festeggiare, ma allo stesso tempo ho visto come Neymar ha insultato e provocato tutti noi tifosi del Valencia, pronti a gridare per la nostra squadra fino all’ultimo respiro. In quel momento ho notato una bottiglia in terra e d’impulso, senza pensarci, l’ho raccolta e poi lanciata. Una bottiglia che, pur essendo praticamente vuota, è bastata perché non uno ma cinque giocatori fingessero il contatto. Chiedo scusa al Barcellona e alla squadra della mia vita, che come sempre continuerò a sostenere fino all’ultimo dei miei giorni”.

(Marca)

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