È colpa di De Boer che non è adatto al calcio italiano, è colpa della squadra che è scarsa o gioca contro, è colpa della società assente, … insomma, le abbiamo sentite proprio tutte in questi giorni di fuoco. È facile dare la colpa a una sola parte, lo è meno provare a fare un’analisi razionale per capire cosa c’è che non va, e provare a immaginare come raddrizzare la situazione nella partita di stasera, vero e proprio snodo della stagione e dell’avventura di De Boer.

Certo è che qualcosa deve essersi rotto tra la squadra e l’allenatore, altrimenti non si spiegherebbe la brusca inversione di tendenza nel gioco. Non stiamo dicendo che il tecnico olandese non abbia colpe, ma è evidente che gli undici in campo non rispettano i suoi dettami. Che fine ha fatto il pressing aggressivo (spesso anche nella metà campo avversaria)? Il dinamismo a centrocampo sia in recupero che in impostazione? Giusto per citare qualche dato, la squadra schierata a Bergamo ha realizzato la metà dei tiri e dei cross rispetto all’Atalanta, ha perso molti più palloni e non ha neanche avuto la superiorità nel possesso palla. In mezzo, Joao Mario, Medel e Brozovic (sostituito poi da Kondogbia) hanno perso molti palloni sanguinosi e non sono mai riusciti a porre un adeguato filtro alle incursioni dei ben più intraprendenti centrocampisti atalantini. La domanda che poniamo a De Boer è una: perché Brozovic e non Banega? Dal momento che entrambi perdono tanti palloni, perché non mettere titolare l’argentino, che può tirare fuori dal cilindro una giocata decisiva in qualsiasi momento? In attacco c’è infatti un bisogno incredibile di un po’ di imprevedibilità, perché gli strappi di Perisic non possono bastare. Icardi va foraggiato, e nè Eder, nè i centrocampisti schierati domenica sono sembrati in grado di dargli i palloni giusti. Se poi a tutto questo aggiungiamo la solita tremenda difesa sui calci piazzati e una propensione inquietante di alcuni giocatori a disattenzioni imbarazzanti (qualcuno ha detto rigore causato da Santon?), abbiamo la spiegazione di questi risultati indecenti.

Sarà dunque necessario migliorare l’approccio alla partita in vista della sfida di stasera contro il Torino, squadra più tecnica ma non meno dinamica. Le qualità per portare a casa i tre punti ci sono, serve concentrazione e impegno per evitare un’altra figuraccia.