Con la sosta nazionali giunta al termine, i giocatori nerazzurri rientrano uno dopo l’altro ad Appiano Gentile e si apprestano ad affrontare la volata finale di campionato. Che per l’Inter coincide anche con la volata Champions. I nerazzurri ripartono da un derby vinto e guardano con fiducia al prossimo impegno, altrettanto importante, contro una Lazio potenzialmente quinta in virtù della partita in meno da disputare in casa contro l’Udinese. Saranno due mesi di enorme importanza per l’Inter ed il suo futuro: qualificarsi nuovamente per la Champions League è fondamentale per i motivi che conosciamo: visibilità del club, disponibilità di nomi importanti pronti a sposare la causa nerazzurra, aumento consistente del budget per il prossimo mercato. Ma, soprattutto, la voglia dei tifosi di vivere serate importanti con un San Siro, come al solito, pronto a ribollire di passione. Nerazzurra. Breve parentesi: prima di decidere di abbattere un monumento sacro per la nostra storia e quella del calcio mondiale, pensiamoci bene. Sarebbe una sorta di delitto per almeno tre generazioni di Interisti.

Tornando all’attualità e alla nostra analisi, occupiamoci di questi due mesi finali che vedono l’Inter a +2 sul Milan, +6 sulla Roma e +8 sulla Lazio (con l’asterisco). Con un occhio anche al secondo posto: se la squadra di Spalletti riuscisse a chiudere alla grande, facendo filotto, le possibilità non sarebbero precluse nonostante i 7 punti da recuperare. Specie se a questo aggiungiamo il fatto che il Napoli potrebbe virare decisamente sull’Europa League dedicandole mente e corpo, vista la distanza di sicurezza che separa i partenopei dal quinto posto. D’altronde, si sono già viste le prime avvisaglie di un loro rallentamento in Serie A. Per quanto concerne l’analisi, ci prefissiamo di fissare un punteggio numerico da 1 a 5 per stabilire il grado di difficoltà dei match da disputare da qui a fine maggio. Da considerare che nei finali di campionato diventa fondamentale anche il grado di motivazione delle avversarie: ovviamente, sfidare una squadra invischiata fino al collo nella lotta per non retrocedere può diventare più pericoloso che affrontarne una in posizione tranquilla, seppur con valori tecnici migliori.

Giornata 29: INTER-LAZIO. La squadra di Simone Inzaghi è da sempre cliente ostico. La larga vittoria dell’andata a Roma non deve trarre in inganno, come dimostra la dolorosissima eliminazione ai quarti di Coppa Italia proprio contro i biancocelesti. Che, dal canto loro, dopo un periodo di sbandamento, sembrano aver ritrovato la rotta grazie alla netta vittoria nel derby del 2 marzo. Da lì in poi, si sono visti sprazzi della squadra con la quale nella passata stagione ci siamo ritrovati a lottare fino all’ultimo secondo dell’ultima giornata. Ma c’è un fattore San Siro da far valere: speriamo che l’atmosfera sia quelle delle grandi partita. Difficoltà: 4/5.

Giornata 30: GENOA-INTER. A Marassi non è mai facile, ed anche lo scorso anno ne abbiamo fatto le spese. La squadra di Prandelli è l’unica a non aver mai perso contro la Juventus in stagione ed è riuscita ad infliggere ai bianconeri la loro prima sconfitta in campionato: saranno sicuramente rinvigoriti e pieni di voglia di ipotecare definitivamente la salvezza davanti al proprio pubblico. Sarà dura, ma i valori tecnici sono ovviamente diversi e, se l’Inter fosse in salute come quella vista nel derby, può ovviamente espugnare Marassi. Difficoltà: 3/5.

Giornata 31: INTER-ATALANTA. La squadra di Gasperini sta disputando la solita, magnifica stagione, anche se ha sempre fallito quel salto di qualità tale da garantirle di sperare concretamente nella Champions League, come testimonia il pareggio casalingo nell’ultimo turno contro il Chievo fanalino di coda. L’Inter dovrà portare in campo la rabbia e la voglia adeguata di vendicarsi per l’umiliazione subita all’andata a Bergamo. Fattore confortante: l’Inter ha quasi sempre perso in trasferta contro le squadre di Gasperini, ma in casa è sempre riuscita a vincere. A volte anche in maniera clamorosa, come nel 7-1 di due anni fa. Difficoltà: 3/5.

Giornata 32: FROSINONE-INTER. La compagine di Baroni appare francamente spacciata, come il Chievo, nella lotta per non retrocedere. Solo un miracolo potrebbe consentirle di sperare, ma non sembra ci siano i presupposti. Molto probabile che affronteremo i Canarini quando avranno già perso le relative speranze di permanenza in Serie A. Sulla carta non c’è storia, ma c’è il fattore casa da tenere sempre in considerazione quando una piccola realtà affronta una big storica. Difficoltà: 2/5.

Giornata 33: INTER-ROMA. Scontro diretto a tutti gli effetti, nel quale però potremo contare ancora sull’apporto di San Siro. Tanto dipenderà dal modo in cui i giallorossi arriveranno alla sfida. L’arrivo di Ranieri sembrava aver portato aria nuova all’ambiente, che però si è sgretolato nuovamente con la sconfitta di Ferrara e la voce di una rissa nello spogliatoio fra Dzeko ed El Shaarawy. A dimostrazione di un ambiente teso ed estremamente surriscaldato. Due squadre che di queste difficoltà se ne intendono, comunque. Difficoltà: 4/5.

Giornata 34: INTER-JUVENTUS. Qui non ci sono mancanze di motivazioni che tengano, non vale il discorso fatto nell’incipit. Probabilmente troveremo una Juventus già campione d’Italia, sicuramente sarà in egual modo agguerrita per una partita che non sarà mai come le altre. Siamo sicuri che non si lascerebbero sfuggire la ghiotta possibilità di estrometterci dalla prossima Champions. Inoltre, dall’arrivo di Spalletti, nonostante un ottimo ruolino nei big match, la Juventus è sempre stata bestia nera: mai battuta dal 2-1 con De Boer datato settembre 2016. Servirebbe una prestazione su quei livelli, magari sfruttando il fatto che loro saranno sicuramente ancora impegnati in Champions League, concedendosi un minimo di leggerezza, anche involontaria. Difficoltà: 5/5.

Giornata 35: UDINESE-INTER. I friulani navigano in cattive acque e sono nel pieno della lotta salvezza con Bologna, Empoli e Spal. Fattore casa da tenere in considerazione, sarà dura. Ci auguriamo però che sia un remake dell’anno scorso (finì 0-4), gli ingredienti ci sono tutti: anche allora erano in piena lotta (anche se meno disperata rispetto a quest’anno), anche allora giocavano fra le mura amiche, anche allora c’era l’ex juventino Tudor (tornato pochi giorni fa in Friuli) in panchina. Difficoltà: 3/5.

Giornata 36: INTER-CHIEVO. Partita da vincere agevolmente senza se e senza ma: la squadra di Di Carlo è ormai spacciata per quanto riguarda una permanenza in Serie A, e con tutta probabilità sarà già aritmeticamente retrocessa nel giorno della loro visita a San Siro. Difficoltà: 1/5.

Giornata 37: NAPOLI-INTER. La nostra speranza è che, alla penultima giornata, la qualificazione in Champions sia cosa fatta e che la sfida magari valga un secondo posto. Il San Paolo per l’Inter è un tabù, tant’è che non vince a Napoli in campionato dal 1997. Inoltre, per un popolo caloroso come quello partenopeo, l’ultima in casa è sempre una partita speciale. Servirà una grandissima Inter, che dovrà riproporre l’atteggiamento della gara d’andata e fare anche meglio, per forza di cose. Difficoltà: 5/5.

Giornata 38: INTER-EMPOLI. Anche qui ci auguriamo che il match serva come passerella finale o, nel migliore dei casi, ci veda in lizza per il secondo posto. Andreazzoli è tornato da poco sulla panchina dei toscani e cercherà di regalare la salvezza in una lotta serratissima, visto che l’Empoli è soltanto a +1 sul Bologna terzultimo. Nell’ultima giornata può succedere di tutto, specie affrontando una squadra pronta a lasciare tutto in campo per il proprio obiettivo. Difficoltà: 2/5.

Come testimoniato dalla nostra analisi, quindi, il calendario dell’Inter non sarà affatto semplice. Il nostro auspicio è quello di vedere un gruppo unito e che ognuno dei nostri interpreti tiri fuori il suo meglio, lasciando da parte ogni sorta di questione personale. Per un finale da Inter.

 

22 anni, laureando in "Scienze della Comunicazione" presso l'Università della Calabria. L'Interismo è qualcosa che scorre dentro senza freni, in maniera totalmente irrazionale. Condividere questo sentimento è magnifico, scrivere di Inter ancora di più.