Sulla storia dell'ex storico capitano nerazzurro, Javier Zanetti, la rivista argentina El Enganche, nel suo ultimo numero, ha condotto un interessante reportage. Zanetti parla del suo infortunio e della decisione di smettere con il calcio giocato.

Questo il suo racconto: "La cosa più difficile è stata prendere la decisione quando mi sentivo sempre meglio. Le gambe rispondevano molto bene. E’ stata una decisione su cui ho riflettuto molto. Erano passati 23 anni di carriera, ma è vero che dopo l'infortunio dell’anno passato, molti pensavano che sarebbe stato il mio addio. Io mi ripromisi di tornare a giocare almeno una partita per poter dire addio nel modo giusto ai tifosi dell'Inter".

"Il mio obiettivo era quello di tornare più forte di prima. L’ultima immagine di me giocatore doveva essere su un campo di calcio e non fuori su una barella. A quanto pare ha dovuto cambiare le gomme dopo tante miglia. Alla fine sono tornato, sono tornato a giocare in un match contro il Livorno. La gente mi ha regalato una grande ovazione, avevo di nuovo per me l'amore e l'affetto di tutti".

"Quando sono tornato nello spogliatoio, ho capito che avevo compiuto quello che mi ero ripromesso dopo l'operazione. E lì ho avuto la prima clip. Lì ho capito che toccava prendere delle decisioni. Mi sentivo sempre meglio, ma la decisione era già stata presa. La mia testa mi aveva avvertito. E’ meglio lasciare quando si sta bene e si è integri. Da quel momento ho iniziato a godere di tutto, per rispetto alla professione. Le vittorie, l’entusiasmo, il godere di tutto ciò. Giorno per giorno, in partita e in ogni allenamento, soprattutto mi sono divertito. L’ho fatto per tutta la mia vita e questo è stato il mio 'segreto'; una sensazione mentale che mi ha sempre permesso di mantenere alto il mio livello".

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