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Nicola Berti

Lothar10

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La personalità, questa sconosciuta. Comunque ho scritto male. Lui di fatto già collabora con la società. Fa l'ambasciatore degli Inter Club. In sostanza gira per i vari Inter Club, organizza e partecipa agli eventi. Ecco io mi domando: invece di occuparsi di sta roba, non c'era modo di fargli ricoprire un altro incarico in società? Uno che lo ponesse in contatto diretto con lo spogliatoio ad esempio? Così da spiegare a certe persone prima che mettano piede in campo cosa significa onorare la maglia?
Ma anche assegnarli un banalissimo ruolo da responsabile della comunicazione non mi dispiacerebbe eh. Uno che risponda a tono e che zittisca quei pagliacci dei giornalisti alla prima minchiata sparata sull'Inter, non mi sembra cosa da poco. Però evidentemente preferiscono così. Meglio gente insulsa, inutile o che con la nostra storia c'entra un *****, piuttosto di interisti veri che hanno fatto la storia del club.

ha personalità e come tale non è gestibile a proprio piacimento...
se c'è da criticare qualcuno o qualcosa Lui lo farebbe a suo modo...toccandola piano insomma...:ghigno:
e non si farebbe problemi a risparmiare nessuno se è il caso...anche la società, come del resto ha già fatto...
per ricoprire certe caricare dicono ci voglia "diplomazia"...
quante volte me la sono sentita dire direttamente questa frase...
non hai diplomazia...non và bene così...:nono:nono:nono

alterano pure il senso alle azioni pur di portare avanti il teatrino...
più corretto sarebbe semmai dire "non ti stanno bene i compromessi", perchè la diplomazia non centra nulla nelle questioni del calcio come del resto in tantissime altre situazioni di vita...
 

ForEver Banega

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ha personalità e come tale non è gestibile a proprio piacimento...
se c'è da criticare qualcuno o qualcosa Lui lo farebbe a suo modo...toccandola piano insomma...:ghigno:
e non si farebbe problemi a risparmiare nessuno se è il caso...anche la società, come del resto ha già fatto...
per ricoprire certe caricare dicono ci voglia "diplomazia"...
quante volte me la sono sentita dire direttamente questa frase...
non hai diplomazia...non và bene così...:nono:nono:nono

alterano pure il senso alle azioni pur di portare avanti il teatrino...
più corretto sarebbe semmai dire "non ti stanno bene i compromessi", perchè la diplomazia non centra nulla nelle questioni del calcio come del resto in tantissime altre situazioni di vita...

Sarà che entrambi preferiamo gente verace, che dice le cose come stanno senza tanti giri di parole, che ci mette il cuore e la faccia, COME BERTI, a quelli con il dono della diplomazia, che a seconda dei casi si chiama ipocrisia o finta diplomazia. Voglio vedere se di fronte a certi atteggiamenti dei nostri marafenomeni, in campo di domenica e in allenamento durante la settimana, il nostro Nicolino, ricorrerebbe alla diolomazia...o al bastone. Un bel calcio in culo agli scansafatiche e alla diplomazia, altroché. La diplomazia lasciamola al pingpong, che col calcio, come hai detto te, non c'azzecca. Punto.
Comunque ci siamo portati a casa due pazzi, nel senso buono del termine, come Sabatini e Spalletti. Quest'ultimo gli occhi da pazzo ce li ha per davvero però. L'altro è tormentato dai dubbi quando fa mercato (parole sue). 2 che non fingono e dicono le cose come stanno. Insomma 2 che ci piacciono. Ecco, hai fatto 30. È troppo difficile dare una carica di dirigente a Berti e far 31? D'altronde abbiamo un "Pazza Inter Amala" da rispettare, o no?
 

Lothar10

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Sarà che entrambi preferiamo gente verace, che dice le cose come stanno senza tanti giri di parole, che ci mette il cuore e la faccia, COME BERTI, a quelli con il dono della diplomazia, che a seconda dei casi si chiama ipocrisia o finta diplomazia. Voglio vedere se di fronte a certi atteggiamenti dei nostri marafenomeni, in campo di domenica e in allenamento durante la settimana, il nostro Nicolino, ricorrerebbe alla diolomazia...o al bastone. Un bel calcio in culo agli scansafatiche e alla diplomazia, altroché. La diplomazia lasciamola al pingpong, che col calcio, come hai detto te, non c'azzecca. Punto.
Comunque ci siamo portati a casa due pazzi, nel senso buono del termine, come Sabatini e Spalletti. Quest'ultimo gli occhi da pazzo ce li ha per davvero però. L'altro è tormentato dai dubbi quando fa mercato (parole sue). 2 che non fingono e dicono le cose come stanno. Insomma 2 che ci piacciono. Ecco, hai fatto 30. È troppo difficile dare una carica di dirigente a Berti e far 31? D'altronde abbiamo un "Pazza Inter Amala" da rispettare, o no?

Più pazzi in senso buono ci sono è meglio è se si tratta di calcio.
Spero che sia Sabatini che Spalletti appunto lo siano.
Ma giudizi prima di averli visti all'opera con le montagne russe targate "Inter" non mi sento di darne.
L'Inter ne ha "tritata" tanta, troppa di gente valida per potere avere certezze di qualunque tipo.
Parlando di Inter la sola certezza che ho è che siamo ancora una società sportiva di basso livello e senza società forte alle spalle la vita diventa difficile per chiunque, in campo e fuori dal campo.
Per dire siamo a fine giugno e più si avvicina il 30 e più si avvicina l'ipotesi di svendere uno dei nostri migliori giocatori...
quando è da un botto di tempo che sono a conoscenza di questa scadenza...
è per forza necessario ridursi agli ultimi giorni sperando non si capisce bene in cosa quando poi tutti sono inoltre al corrente della nostra situazione?
Possibile che la strada percorribile per sistemare il conto con la uefa era ed è solo questa?
Possibile che non abbiano considerato l'ipotesi di ritrovarsi presi per il collo e che dunque a tempo debito si sarebbe dovuto agire diversamente?
Troppe cose non mi convincono di questi cinesi, troppe.
Per questo evito di farmi illusioni sia su Spalletti che su Sabatini.
 

Brasillach

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Più pazzi in senso buono ci sono è meglio è se si tratta di calcio.
Spero che sia Sabatini che Spalletti appunto lo siano.
Ma giudizi prima di averli visti all'opera con le montagne russe targate "Inter" non mi sento di darne.
L'Inter ne ha "tritata" tanta, troppa di gente valida per potere avere certezze di qualunque tipo.
Parlando di Inter la sola certezza che ho è che siamo ancora una società sportiva di basso livello e senza società forte alle spalle la vita diventa difficile per chiunque, in campo e fuori dal campo.
Per dire siamo a fine giugno e più si avvicina il 30 e più si avvicina l'ipotesi di svendere uno dei nostri migliori giocatori...
quando è da un botto di tempo che sono a conoscenza di questa scadenza...
è per forza necessario ridursi agli ultimi giorni sperando non si capisce bene in cosa quando poi tutti sono bene al corrente della nostra situazione?
Possibile che la strada percorribile per sistemare il conto con la uefa era ed è solo questa?
Possibile che non abbiano considerato l'ipotesi di ritrovarsi presi per il collo e che dunque a tempo debito si sarebbe dovuto agire diversamente?
Troppe cose non mi convincono di questi cinesi, troppe.
Per questo evito di farmi illusioni sia su Spalletti che su Sabatini.

Concordo in toto.
 

ForEver Banega

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Più pazzi in senso buono ci sono è meglio è se si tratta di calcio.
Spero che sia Sabatini che Spalletti appunto lo siano.
Ma giudizi prima di averli visti all'opera con le montagne russe targate "Inter" non mi sento di darne.
L'Inter ne ha "tritata" tanta, troppa di gente valida per potere avere certezze di qualunque tipo.
Parlando di Inter la sola certezza che ho è che siamo ancora una società sportiva di basso livello e senza società forte alle spalle la vita diventa difficile per chiunque, in campo e fuori dal campo.
Per dire siamo a fine giugno e più si avvicina il 30 e più si avvicina l'ipotesi di svendere uno dei nostri migliori giocatori...
quando è da un botto di tempo che sono a conoscenza di questa scadenza...
è per forza necessario ridursi agli ultimi giorni sperando non si capisce bene in cosa quando poi tutti sono inoltre al corrente della nostra situazione?
Possibile che la strada percorribile per sistemare il conto con la uefa era ed è solo questa?
Possibile che non abbiano considerato l'ipotesi di ritrovarsi presi per il collo e che dunque a tempo debito si sarebbe dovuto agire diversamente?
Troppe cose non mi convincono di questi cinesi, troppe.
Per questo evito di farmi illusioni sia su Spalletti che su Sabatini.

Sulla prima parte del discorso condivido. Abbiamo preso 2 pazzi che però non si erano mai cimentati con la realtà Inter prima d'ora. Quindi ok dire in Spalletti e Sabatini we TRUST, ma ora ci aspettiamo i FATT. Hai ragione anche quando dici che tuttora non abbiano una società forte dietro. Perché una società forte, per fare un esempio, di fronte agli attacchi mediatici e alle illazioni non rimane in silenzio. Più in generale non si fa prendere per i fondelli, che è quello che ci sta capitando quotidianamente.
Sulla seconda parte del discorso invece dissento. Nel senso che non condivido le tue stesse preoccupazioni. Come hai detto tu stesso, il fatto che abbiamo una scadenza da rispettare non è noto da ieri, ma da tempo immemore. Rispetteranno i patti e gli impegni concordati con l'Uefa. Su questo non ho dubbi. Anzi sono tranquillissimo. Qui non è in ballo solo il nostro futuro, perchè ricordiamoci che se non rientriamo dei famosi 30 milioni le sanzioni sono il minimo che ci aspetterà, ma la stessa credibilità di Suning. Non penso siano così sprovveduti da prendersi all'ultimo. Ma proprio non mi sfiora nemmeno il pensiero. Sicuramente, oltre alla cessione di Perisic, avranno studiato anche altre opzioni. Perisic, che ricordiamo, ha chiesto lui stesso la cessione, quindi molto probabilmente verrà accontentato, indipendentemente da fpf o meno. Che poi andrebbe aggiunto, che sicuramente è uno dei migliori, ma a livello di personalità siamo a 0 o quasi. Non stiamo parlando di un campione alla Berti con personalità da vendere (tanto per rimanere in topic). Quindi vada pure, ma fino a che non ci diranno il contrario, non siamo con le pezze al culo da accettare "la qualunque". Perisic partirà ma alle nostre condizioni. Su questo sono abbastanza fiducioso.
 

ForEver Banega

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Tanto per tornare in tema e rinfrescare la memoria:

[video=youtube_share;Q-G44mbWtfI]https://youtu.be/Q-G44mbWtfI[/video]

Uno dei gol più belli che ha segnato. La famosa cavalcata di Berti a Monaco. Altro che Bruno Peres. Peccato che poi al ritorno ci fecero il culo e passarono loro.
 

FrancescoSC

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Tanto per tornare in tema e rinfrescare la memoria:

[video=youtube_share;Q-G44mbWtfI]https://youtu.be/Q-G44mbWtfI[/video]

Uno dei gol più belli che ha segnato. La famosa cavalcata di Berti a Monaco. Altro che Bruno Peres. Peccato che poi al ritorno ci fecero il culo e passarono loro.

Uno dei nostri più grandi suicidi. Andammo fuori di testa in quei maledetti 7 minuti. Poi l'infortunio di Serena e le parate miracolose dle loro portiere fecero il resto.
 
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TANTI AUGURI, NICOLA!
L'ex centrocampista, bandiera dell'Inter con cui ha vinto 1 Scudetto, 1 Supercoppa Italiana e 3 Coppe Uefa, compie oggi 51 anni

MILANO - Prelevato dalla Fiorentina nell'estate del 1988, entra ben presto nel cuore di tutti i tifosi dell'Inter, di cui diventa nel corso degli anni una vera e propria bandiera. Nelle dieci stagioni trascorse con la nostra maglia, colleziona complessivamente 311 presenze e 41 reti (alcune delle quali indimenticabili, come quelle nelle finali di Coppa Uefa 1991 e 1994, quella a Monaco di Baviera e quelle nei #DerbyMilano) fornendo un contributo determinante per la conquista di 1 Scudetto, 1 Supercoppa Italiana e 3 Coppe Uefa.

Da parte di FC Internazionale Milano, Inter Forever e tutti gli Inter Club del mondo, tanti auguri a Nicola Berti che compie oggi 51 anni!

https://www.inter.it/it/news/86871/tanti-auguri-nicola
 
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Ci diamo appuntamento a San Siro, primo anello rosso, un po' spostati verso la Curva Nord. Nicola Berti cosa ci facciamo al Meazza? È deserto e il prato è coperto dai pannelli per il pubblico dei concerti. «San Siro è bello sempre: pieno, vuoto, sempre». Te lo dico io cosa ci facciamo qui: mi hanno chiamato da TV8 e hanno detto così: «Giovedì 14 partono i Mondiali in Russia e noi del canale per sei giovedì di fila alle 21.15 mandiamo in onda il ciclo di film Italia '90 con altrettanti "eroi" a raccontare aneddoti sulla loro esperienza Mondiale, in più c'è Bruno Pizzul che introduce le pellicole. Chi vorresti intervistare traTacconi, Marocchi, Bergomi, Schillaci e Berti?». E io: «Bertiiii!». «Ottima scelta, hai fatto bene! Ma allora parliamo di Inter chiaramente!».

No! Partiamo da Italia '90 «Italia 90? Sono ancora incazzato nero». Per la sconfitta in semifinale?
«Sì, ma soprattutto perché non l' ho giocata! Ce l' ho ancora qua. Saltai il quarto di finale per squalifica ed ero sicuro di giocare contro l' Argentina. E invece niente». Chissà come sarebbe andata «Guarda, ti posso dire che Maradona mi soffriva tantissimo, in più ero bello fresco e riposato. Ma Vicini decise di far giocare De Agostini, un terzino sinistro in più. Mi incazzai parecchio».
Ti incazzasti direttamente con Vicini?
«No, ma lo capì. Per me rimane un grande rammarico, ci penso tutte le volte che si parla di Italia '90. Tra l' altro ero l' unico interista del gruppo».
In ritiro facevi il bravo?
«Ero in camera con Franco Baresi, fumavo dei cubani lunghi così (allarga le mani, ndr) e lui zitto, perché così lo facevo uscire con me».
Ah, avevate un accordo?
«Sì, una cosa come "io fumo quanto voglio, se non dici niente ti porto fuori"».
Beh, straordinario. Con lui hai vissuto anche Usa '94. Ti incazzasti anche con Sacchi?
«Io? Ma va. Mi faceva giocare fuori ruolo perché Signori non voleva fare la fascia e a me andava benissimo. In Nazionale devi essere a disposizione anche per fare il portiere, se serve. Quelli che fanno i capricci sono dei cretini e ce ne sono tanti, devo dire».
Quest'anno niente Mondiale per noi azzurri invece.
«Io ai miei figli cosa gli racconto? Mi tocca tifare il Perù! Tutti stanno con l' Islanda, ma io dell' Islanda parlavo tre anni fa. Ora loro vanno di moda e allora cambio e dico Perù!».
Sì, ma l' Italia? Che spiegazione ti sei dato per questo disastro?
«Hanno fatto un casino questi qui. Dovevano cambiare prima!».
Parli di Ventura? Se avessi davanti l' ex ct cosa gli diresti?
«Mah, ti dirò, l' ho incrociato qualche volta, è una persona che mi è simpatica, brillante. Ecco, magari ora ride un po' meno dopo aver perso "qua" (allunga il braccio verso il centro del Meazza, ndr), ma a me soprattutto spiace per i miei figli, per i bambini in generale, sono 2 o 3 settimane divertenti che legano tutta la Nazione e che questa volta non ci riguardano».
Tra l' altro la prossima edizione, sempre se ci qualifichiamo, si disputa in inverno.
«Miiiinchia, in Qatar È tutto così triste, non ci credo ancora».
Senti Nicola, ma ci si annoia dopo la fine della carriera sportiva?
«No, almeno io per nulla: lavoro con l' Inter, oggi pomeriggio vado in Abruzzo, sono sempre in giro, mi diverto e poi a me piace stare in mezzo alla gente».
Al contrario c' è chi fa fatica a dire "basta".
«Io posso parlare per me. Appena ho smesso sono andato cinque anni ai Caraibi, ho staccato la spina e adesso un po' l' ho riattaccata».
Ottima scelta i Caraibi, bravo. Dove di preciso?
«Saint Barth, ho una casa lì tuttora».
Dopo l' Inter e prima di Saint Barth sei stato anche al Tottenham e in Spagna all' Alaves. Una volta si andava in Inghilterra a chiudere la carriera, ora sono un po' cambiate le cose.
«Eh sì, un tempo si andava a finire. Era il periodo di Zola, Vialli L' ultimo anno e mezzo di Inter non giocavo più, mi ricordo che chiamai Klinsmann per fargli gli auguri di Natale e lui mi disse "perché non vieni qui!". Gli ho risposto "subito!". Feci anche molto bene: tre gol e tre assist in 14 partite, poi alla quarta giornata della stagione cacciarono il tecnico e da titolare inamovibile finii direttamente fuori rosa».
Chi osò tanto?!
«Mah, l' allenatore era un pirla, l' ex dell' Arsenal George Graham, era cattivo, stupido».
E quello prima che ti voleva bene?
«Christian Gross, lo svizzero! Bravissimo e simpaticissimo orcodinci! Ti spiego, io vivevo a Fulham Road, a Londra, ma il campo di allenamento del Tottenham era a un' ora e mezza dal centro e Graham voleva che andassi a vivere lì. Cioè, vengo a giocare a Londra per andare a vivere in campagna?».
Dell' Inter di Zhang cosa mi dici?
«Io dico bene, sono stra-positivo».
Hai conosciuto padre e figlio?
«Il papà no, il figlio sì: a me piacciono molto, c' è entusiasmo, loro sanno quello che devono fare».
Capitan Icardi resta?
«Ma resta per forza! Come si fa a criticare uno come Icardi o a metterlo in discussione, dai. L' unica cosa è che deve imparare a giocare con qualcuno di fianco, perché non si può più giocare così. Con una punta sola non vai da nessuna parte».
E infatti hanno preso Lautaro Martinez.
«Sembra una bestia, ne parlano bene e mi pare sia molto interessante, ma un conto è vederli "là", un conto è testarli "qua", però l' entusiasmo c' è e si vede dai».
A cosa ti riferisci?
«Oh, ragazzi, la data di Roma ce la ricorderemo per tanti anni. Questo Lazio-Inter non cancella il famoso 5 maggio, ma che soddisfazione».
Dove l' hai vista?
«A Norwich, ero lì con l' Inter Forever. Tra l' altro la partita non si vedeva bene e ho fatto gli ultimi dieci minuti al telefono con mio figlio. Ti racconto: c' erano Toldo, Colonnese loro guardavano lo schermo ma le immagini arrivavano in ritardo e io anticipavo tutto tramite mio figlio. Al fischio finale ho urlato "Champiooooonsss!!!", ci siamo abbracciati e hanno fatto tutti il coro a mio figlio: "Le-o! Le-o!". Bellissimo».
Facciamo un passo indietro: si è parlato anche di un possibile scambio Icardi-Higuain. Se avessero proposto a te un passaggio in bianconero cosa avresti fatto?
«Ma va, io alla Juventus? Mai!».
Senti Nicola, lo sai che dopo tanti anni ci sono un sacco di donne che hanno ancora il tuo poster in camera da letto?
«Ma certo! E fanno bene! Devono tenere sempre in alto il nome di Nicolino Berti! Sempre in alto!».

Il mondo di Nicola Berti :ghigno

Come si fa a trovare il coraggio di non amare follemente un individuo del genere?
 
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Ci diamo appuntamento a San Siro, primo anello rosso, un po' spostati verso la Curva Nord. Nicola Berti cosa ci facciamo al Meazza? È deserto e il prato è coperto dai pannelli per il pubblico dei concerti. «San Siro è bello sempre: pieno, vuoto, sempre». Te lo dico io cosa ci facciamo qui: mi hanno chiamato da TV8 e hanno detto così: «Giovedì 14 partono i Mondiali in Russia e noi del canale per sei giovedì di fila alle 21.15 mandiamo in onda il ciclo di film Italia '90 con altrettanti "eroi" a raccontare aneddoti sulla loro esperienza Mondiale, in più c'è Bruno Pizzul che introduce le pellicole. Chi vorresti intervistare traTacconi, Marocchi, Bergomi, Schillaci e Berti?». E io: «Bertiiii!». «Ottima scelta, hai fatto bene! Ma allora parliamo di Inter chiaramente!».

No! Partiamo da Italia '90 «Italia 90? Sono ancora incazzato nero». Per la sconfitta in semifinale?
«Sì, ma soprattutto perché non l' ho giocata! Ce l' ho ancora qua. Saltai il quarto di finale per squalifica ed ero sicuro di giocare contro l' Argentina. E invece niente». Chissà come sarebbe andata «Guarda, ti posso dire che Maradona mi soffriva tantissimo, in più ero bello fresco e riposato. Ma Vicini decise di far giocare De Agostini, un terzino sinistro in più. Mi incazzai parecchio».
Ti incazzasti direttamente con Vicini?
«No, ma lo capì. Per me rimane un grande rammarico, ci penso tutte le volte che si parla di Italia '90. Tra l' altro ero l' unico interista del gruppo».
In ritiro facevi il bravo?
«Ero in camera con Franco Baresi, fumavo dei cubani lunghi così (allarga le mani, ndr) e lui zitto, perché così lo facevo uscire con me».
Ah, avevate un accordo?
«Sì, una cosa come "io fumo quanto voglio, se non dici niente ti porto fuori"».
Beh, straordinario. Con lui hai vissuto anche Usa '94. Ti incazzasti anche con Sacchi?
«Io? Ma va. Mi faceva giocare fuori ruolo perché Signori non voleva fare la fascia e a me andava benissimo. In Nazionale devi essere a disposizione anche per fare il portiere, se serve. Quelli che fanno i capricci sono dei cretini e ce ne sono tanti, devo dire».
Quest'anno niente Mondiale per noi azzurri invece.
«Io ai miei figli cosa gli racconto? Mi tocca tifare il Perù! Tutti stanno con l' Islanda, ma io dell' Islanda parlavo tre anni fa. Ora loro vanno di moda e allora cambio e dico Perù!».
Sì, ma l' Italia? Che spiegazione ti sei dato per questo disastro?
«Hanno fatto un casino questi qui. Dovevano cambiare prima!».
Parli di Ventura? Se avessi davanti l' ex ct cosa gli diresti?
«Mah, ti dirò, l' ho incrociato qualche volta, è una persona che mi è simpatica, brillante. Ecco, magari ora ride un po' meno dopo aver perso "qua" (allunga il braccio verso il centro del Meazza, ndr), ma a me soprattutto spiace per i miei figli, per i bambini in generale, sono 2 o 3 settimane divertenti che legano tutta la Nazione e che questa volta non ci riguardano».
Tra l' altro la prossima edizione, sempre se ci qualifichiamo, si disputa in inverno.
«Miiiinchia, in Qatar È tutto così triste, non ci credo ancora».
Senti Nicola, ma ci si annoia dopo la fine della carriera sportiva?
«No, almeno io per nulla: lavoro con l' Inter, oggi pomeriggio vado in Abruzzo, sono sempre in giro, mi diverto e poi a me piace stare in mezzo alla gente».
Al contrario c' è chi fa fatica a dire "basta".
«Io posso parlare per me. Appena ho smesso sono andato cinque anni ai Caraibi, ho staccato la spina e adesso un po' l' ho riattaccata».
Ottima scelta i Caraibi, bravo. Dove di preciso?
«Saint Barth, ho una casa lì tuttora».
Dopo l' Inter e prima di Saint Barth sei stato anche al Tottenham e in Spagna all' Alaves. Una volta si andava in Inghilterra a chiudere la carriera, ora sono un po' cambiate le cose.
«Eh sì, un tempo si andava a finire. Era il periodo di Zola, Vialli L' ultimo anno e mezzo di Inter non giocavo più, mi ricordo che chiamai Klinsmann per fargli gli auguri di Natale e lui mi disse "perché non vieni qui!". Gli ho risposto "subito!". Feci anche molto bene: tre gol e tre assist in 14 partite, poi alla quarta giornata della stagione cacciarono il tecnico e da titolare inamovibile finii direttamente fuori rosa».
Chi osò tanto?!
«Mah, l' allenatore era un pirla, l' ex dell' Arsenal George Graham, era cattivo, stupido».
E quello prima che ti voleva bene?
«Christian Gross, lo svizzero! Bravissimo e simpaticissimo orcodinci! Ti spiego, io vivevo a Fulham Road, a Londra, ma il campo di allenamento del Tottenham era a un' ora e mezza dal centro e Graham voleva che andassi a vivere lì. Cioè, vengo a giocare a Londra per andare a vivere in campagna?».
Dell' Inter di Zhang cosa mi dici?
«Io dico bene, sono stra-positivo».
Hai conosciuto padre e figlio?
«Il papà no, il figlio sì: a me piacciono molto, c' è entusiasmo, loro sanno quello che devono fare».
Capitan Icardi resta?
«Ma resta per forza! Come si fa a criticare uno come Icardi o a metterlo in discussione, dai. L' unica cosa è che deve imparare a giocare con qualcuno di fianco, perché non si può più giocare così. Con una punta sola non vai da nessuna parte».
E infatti hanno preso Lautaro Martinez.
«Sembra una bestia, ne parlano bene e mi pare sia molto interessante, ma un conto è vederli "là", un conto è testarli "qua", però l' entusiasmo c' è e si vede dai».
A cosa ti riferisci?
«Oh, ragazzi, la data di Roma ce la ricorderemo per tanti anni. Questo Lazio-Inter non cancella il famoso 5 maggio, ma che soddisfazione».
Dove l' hai vista?
«A Norwich, ero lì con l' Inter Forever. Tra l' altro la partita non si vedeva bene e ho fatto gli ultimi dieci minuti al telefono con mio figlio. Ti racconto: c' erano Toldo, Colonnese loro guardavano lo schermo ma le immagini arrivavano in ritardo e io anticipavo tutto tramite mio figlio. Al fischio finale ho urlato "Champiooooonsss!!!", ci siamo abbracciati e hanno fatto tutti il coro a mio figlio: "Le-o! Le-o!". Bellissimo».
Facciamo un passo indietro: si è parlato anche di un possibile scambio Icardi-Higuain. Se avessero proposto a te un passaggio in bianconero cosa avresti fatto?
«Ma va, io alla Juventus? Mai!».
Senti Nicola, lo sai che dopo tanti anni ci sono un sacco di donne che hanno ancora il tuo poster in camera da letto?
«Ma certo! E fanno bene! Devono tenere sempre in alto il nome di Nicolino Berti! Sempre in alto!».

Il mondo di Nicola Berti :ghigno

Come si fa a trovare il coraggio di non amare follemente un individuo del genere?

A volte penso sia il figlio "illegittimo" di Peppino Prisco :ghigno Nicolino Berti forever
 
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All'inter dal 1988 al 1998 ha collezionato 311 presenze e 41 gol, alcuni dei quali indimenticabili, come quello in fuga contro il Bayern Monaco.

Oggi Nicola Berti festeggia 52 anni, vissuti a fortissime tinte nerazzurre. A lui gli auguri da parte di FC Internazionale Milano e di Inter Forever.
 

Dennis10365

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All'inter dal 1988 al 1998 ha collezionato 311 presenze e 41 gol, alcuni dei quali indimenticabili, come quello in fuga contro il Bayern Monaco.

Oggi Nicola Berti festeggia 52 anni, vissuti a fortissime tinte nerazzurre. A lui gli auguri da parte di FC Internazionale Milano e di Inter Forever.
Auguri Auguri Auguri Auguri...Idolo infinito ed assoluto...Interista vero...Uomo vero...Buon compleanno al coro di:”Ed è la Nord che te lo chiede Nicola Berti facci un goal!”