L’Inter è definitivamente risorta? “Due indizi fanno una prova” e dopo le ottime prestazioni contro Sampdoria e Verona, i tifosi dell’Inter possono decisamente sorridere.

Le mosse della svolta

Spalletti sembra aver trovato la quadratura del cerchio: Cancelo libero di correre su tutto il binario di destra, Candreva con libertà di accentrarsi, Rafinha a ispirare Icardi, ma soprattutto Brozovic a dettare i tempi dell’azione. Sono queste le mosse tattiche che hanno trasformato l’Inter che finalmente esce dal freddo inverno e si presenta in ottima forma proprio in occasione del rush finale.

Poteva pensarci prima, obietteranno i critici. Non dimentichiamo però che la squadra era stata impostata su Borja Valero e Vecino, quando poi è arrivato Rafinha e Cancelo finalmente ha capito i tempi del campionato italiano, ecco che Spalletti ha potuto schierare tutte le sue “carte di qualità“.

Pioggia di Gol

Metteteci anche una valanga di gol: 8 quelli fatti nelle ultime due partite. 6 dei quali realizzati da capitan Icardi! Una manovra neroazzurra che risulta decisamente più fluida. La forma ritrovata delle ali: Perisici e Candreva sono sicuramente un fattore in tutta questa abbondanza realizzativa. A proposito, l’ala neroazzurra è ancora alla ricerca del primo gol in campionato! Attacco che crea decisamente tante occasioni da gol e non solo con Icardi, sono infatti diversi i giocatori che vanno alla conclusione. Insomma l’Inter pare abbia trovato diversi temi tattici oltre ai prevedibili cross delle ali per il n.9 neroazzurro.

Difesa granitica

Chiudiamo questa analisi parlando della difesa. Zero gol subiti nelle ultime quattro partite sono tanta roba. Banale dire che il merito è del solo Skriniar, che per carità, continua a giocare ad altissimo livello. Ci piace sottolineare come anche la mossa di far giocare Gagliardini in tandem con Brozovic abbia dato i suoi frutti. Il centrocampista italiano infatti, ha particolarmente beneficiato della presenza del croato come compagno di reparto, preoccupandosi soltanto di dover fare l’incontrista e a turno di inserirsi da dietro per aumentare gli uomini nell’area avversaria. Un dovere sottolineare anche come Miranda (a nostro avviso sottovalutato), stia anche lui giocando ad ottimi livelli. Un maestro della posizione difensiva, il difensore brasiliano è il capo della linea difensiva neroazzurra. Skriniar è vero, è il difensore più talentuoso, ma Miranda è di sicura esperienza.

E adesso la prova Derby per confermare il buon momento neroazzurro e per mettere un altro mattoncino verso la conquista di quel posto in Champions League, fondamentale per il mercato e il futuro dell’Inter.

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