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Antonio Candreva

denniveron

Capitano
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io mi aspetto che dei genitori che non possono permettersi di pagare la mensa alla loro figlia, poi non abbiano uno smartphone a testa, magari anche degli ultimi usciti o tanti altri ammenicoli.
ne conosco di morosi che non avrebbero motivo di esserlo ma che trovano giusto esserlo per propria convenienza, tanto poi chi paga magari c'è sempre; non dico che sia quello il caso ma, appunto come dici tu, non sapendo nè leggere e nè scrivere siamo 50-50.
nella fattispecie, spero che candreva si sia informato bene prima di compiere questo gesto, e che abbia verificato di persona l'indigenza della famiglia e il perchè dell'indigenza, altrimenti gesti come questi per quanto di apprezzabili e di valore finiscono per avere un effetto che va contro quello desiderato, di semplice sostegno a chi ne ha bisogno.
frega un cavolo dei genitori, questa è una bambina che seduta nei tavoli della mensa vede tutti i suoi amici che mangiano una cosa e lei che mangia crackers e tonno? dove cazzo siamo arrivati..
ora io lavoro in comunità, ma per quindici anni il mio lavoro l'ho fatto nelle scuole elementari e medie.
Per un bambino, soprattutto fascia 6-8 anni, anche solo avere un piatto diverso per ragioni allergiche o etiche è causa di pianto..e spiegargli che sta mangiando una cosa diversa per il suo bene è una cosa molto difficile.
Figurati spiegare che sta mangiando diverso (e poco in questo caso) perchè i genitori (perchè poveri, perchè furbi non so non mi frega) non hanno pagato la retta............................
è una vergogna. sono bambini cristo santo.
e prima di parlare bisognerebbe capire come sono gestite le mense SOPRATTUTTO qua nel veronese io so come vanno le cose, con sub-appalti di sub-appalti di appalti....
dai eh

e prego Dio che la bimba non fosse ragazzina di 10 o 11 anni...che se mangia poco e sta vivendo cambiamento fisico mangiare poco è molto pericoloso.

e io voto pure Lega
 

ufo-club

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frega un cavolo dei genitori, questa è una bambina che seduta nei tavoli della mensa vede tutti i suoi amici che mangiano una cosa e lei che mangia crackers e tonno? dove cazzo siamo arrivati..
ora io lavoro in comunità, ma per quindici anni il mio lavoro l'ho fatto nelle scuole elementari e medie.
Per un bambino, soprattutto fascia 6-8 anni, anche solo avere un piatto diverso per ragioni allergiche o etiche è causa di pianto..e spiegargli che sta mangiando una cosa diversa per il suo bene è una cosa molto difficile.
Figurati spiegare che sta mangiando diverso (e poco in questo caso) perchè i genitori (perchè poveri, perchè furbi non so non mi frega) non hanno pagato la retta............................
è una vergogna. sono bambini cristo santo.
e prima di parlare bisognerebbe capire come sono gestite le mense SOPRATTUTTO qua nel veronese io so come vanno le cose, con sub-appalti di sub-appalti di appalti....
dai eh

e prego Dio che la bimba non fosse ragazzina di 10 o 11 anni...che se mangia poco e sta vivendo cambiamento fisico mangiare poco è molto pericoloso.

e io voto pure Lega
e quindi dove sta l'errore dell'utente che ha fatto notare che occorrebbe strigliare per bene i genitori, se si verifica che le condizioni per pagare la mensa c'erano ? ripeto, io non leverei mai il cibo di bocca a mia figlia, se lo faccio, è perchè neanch'io posso mettermelo il cibo in bocca.
io non lo so, porca miseria, sono cresciuto in una famiglia del sottoproletariato, dove mio papà manteneva l'intera famiglia, facendosi il culo, con lavori extra, uscito da lavoro vai con altri lavori e mia mamma a farsi il culo a tenere in piedi la casa e ci fosse mai mancato nulla, ma nulla di nulla, ovviamente senza eccedere, chiaro, ma di certo mai in situazioni di disagio di quel genere. poi non so, è vero, all'epoca anche c'erano sovvenzioni e aiuti statali, me lo ricordo anche, ora magari non ci sono più, ma non so se fosse quello il succo del discorso. dico solo che è giusto andare a verificare se esiste un disagio economico tale della famiglia da giustificare questa cosa e nel caso, mettere alle strette i genitori. a prescindere dal fatto che candreva ha fatto bene a fare quello che ha fatto.
 

denniveron

Capitano
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e quindi dove sta l'errore dell'utente che ha fatto notare che occorrebbe strigliare per bene i genitori, se si verifica che le condizioni per pagare la mensa c'erano ? ripeto, io non leverei mai il cibo di bocca a mia figlia, se lo faccio, è perchè neanch'io posso mettermelo il cibo in bocca.
io non lo so, porca miseria, sono cresciuto in una famiglia del sottoproletariato, dove mio papà manteneva l'intera famiglia, facendosi il culo, con lavori extra, uscito da lavoro vai con altri lavori e mia mamma a farsi il culo a tenere in piedi la casa e ci fosse mai mancato nulla, ma nulla di nulla, ovviamente senza eccedere, chiaro, ma di certo mai in situazioni di disagio di quel genere. poi non so, è vero, all'epoca anche c'erano sovvenzioni e aiuti statali, me lo ricordo anche, ora magari non ci sono più, ma non so se fosse quello il succo del discorso. dico solo che è giusto andare a verificare se esiste un disagio economico tale della famiglia da giustificare questa cosa e nel caso, mettere alle strette i genitori. a prescindere dal fatto che candreva ha fatto bene a fare quello che ha fatto.
anch'io cresciuto così...padre operaio e mamma oss...più secondi lavori per entrambi..
c'è anche da dire che le mense, io parlo di verona e provincia eh, erano gestite dal comune, quindi quasi dalla scuola stessa...
adesso sono appalti su subappalti e via...dove se tu insegnante ordini (te lo dico per esperienza personale) 2 dico 2 pasti in più, magari 2 bambini erano presenti e poi usciti per febbre, il giorno dopo ti trovi reclamo da parte di Comune, Ente che ha l'appalto, enti che hanno il sub appalto....
per cui i soldi della retta sono una cazzata...per questo mi infervoro..

Sui genitori hai completamente ragione, ma penso, anzi sono sicuro di un buon 99% che codesta bambina, essendo marocchina, sia seguita o cmq la famiglia sia in carico ai servizi sociali. e allora il sindaco dovrebbe andare a risolvere la cosa da loro, senza far ricadere tutto sul minore.

se poi si scopre che i genitori hanno smartphone sono furbi etc..prendano provvedimenti di ogni tipo...ma un piatto gratis, anche 100 piatti gratis non fanno crollare nessun comune in italia credimi...
soprattutto con il costo degli ingredienti che ci mettono dentro.

se la situazione è insostenibile, dubito, la bambina può essere fatta uscire a pranzo, e va a magiare dalla nonna dalla mamma o in un centro diurno magari...
ma MAI far sentire diverso un bambino per cose che lui non può capire...altrimenti di soldi pubblici per quel bimbo se ne spendono a bizzeffe in futuro
 

Nigro-Caerulei

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frega un cavolo dei genitori, questa è una bambina che seduta nei tavoli della mensa vede tutti i suoi amici che mangiano una cosa e lei che mangia crackers e tonno? dove cazzo siamo arrivati..
ora io lavoro in comunità, ma per quindici anni il mio lavoro l'ho fatto nelle scuole elementari e medie.
Per un bambino, soprattutto fascia 6-8 anni, anche solo avere un piatto diverso per ragioni allergiche o etiche è causa di pianto..e spiegargli che sta mangiando una cosa diversa per il suo bene è una cosa molto difficile.
Figurati spiegare che sta mangiando diverso (e poco in questo caso) perchè i genitori (perchè poveri, perchè furbi non so non mi frega) non hanno pagato la retta............................
è una vergogna. sono bambini cristo santo.
e prima di parlare bisognerebbe capire come sono gestite le mense SOPRATTUTTO qua nel veronese io so come vanno le cose, con sub-appalti di sub-appalti di appalti....
dai eh

e prego Dio che la bimba non fosse ragazzina di 10 o 11 anni...che se mangia poco e sta vivendo cambiamento fisico mangiare poco è molto pericoloso.

e io voto pure Lega
Io non so come sono gestite le mense nel veronese, ma per tutto il resto applausi.

Hai detto cose sacrosante, le eventuali responsabilità dei genitori devono essere assolutamente subordinate alla possibilità della bimba di mangiare alla mensa come gli altri bambini.

È il minimo sindacale che ci si dovrebbe aspettare da una società che si possa minimamente definire “civile”.

Bravo ancora.
 
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Nigro-Caerulei

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Sentito adesso alla Zanzara su Radio 24, il sindaco (della Lega) di quel comune ha affermato di aver voluto “sostenere un principio” con quel pasto particolare dato alla bambina.


Che infinita tristezza!
 

ufo-club

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Sentito adesso alla Zanzara su Radio 24, il sindaco (della Lega) di quel comune ha affermato di aver voluto “sostenere un principio” con quel pasto particolare dato alla bambina.


Che infinita tristezza!
il terreno è minato, da un lato è necessario salvaguardare i diritti e la dignità di ogni cittadino, figuriamoci dei bambini, dall'altro lato è necessario porre fine a questa ondata di nuovo assistenzialismo che pare essere nuovamente in atto in italia, che non può e non deve essere fornito a prescindere, perchè poi lo sappiamo come vanno a finire queste cose col tempo, si passa da gente che andava in pensione a 45 anni con 20 anni di marchette, a gente che non riesci ad andarci a 60 annni e con 42 anni di marchette; gente che ha avuto la pensione di invalidità per un unghia incarnita, e altri che non riescono ad averla nonostante handicap pesanti e via dicendo. non c'è niente di gratuito, tutto grava sulla comunità, lo sappiamo benissimo.
e allora i genitori (presuntemente) fanca22isti che se ne fregano della figlia messa in disparte in mensa, li si punta e si vede un pò come è la situazione per davvero e poi si agisce nei loro confronti di conseguenza, se c'è da agire, altrimenti li si aiuta.
ma per favore basta ad un ritorno (se poi mai è sparito) all'assistenzialismo di vecchio stampo che ha contribuito a rovinare l'italia.
 

Clodoveo

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Vivo all'estero e non conosco nel dettaglio i fatti.
Dico solo che è facile giudicare gli altri.
Sulle diverse proposte di inserimento mi suona a propaganda politica
Non credo sia propaganda politica. Come scritto da Carpent, il Comune ha affermato d'aver proposto più volte dei lavori (a tempo determinato, ovviamente) ai genitori della bambina compresa la possibilità di inserimento nel programma dei lavori socialmente utili e di aver ricevuto, da parte loro, solo rifiuti.

Candreva ha fatto un gesto bellissimo che gli rende onore.
Complimenti a lui.
 

Torec

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Ringrazio Antonio. Comunque è una tristezza che i pasti dei nostri figli debbano essere pagati.Figli a cui lasciamo debiti e un mondo sull'orlo della catastrofe ambientale.Che schifo.
 

Carpent

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Se la Lega restituisse i 49 mil. si potrebbero offrire gratis 10 mil. di pasti ai bimbi poveri. Oppure gli iscritti alla Lega potrebbero svolgere lavori socialmente utili fino a compensare l'importo non restituito. Per ragioni di giustizia, come dice quel sindaco dal cuore d'oro.
 

gigi1958

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Sentito adesso alla Zanzara su Radio 24, il sindaco (della Lega) di quel comune ha affermato di aver voluto “sostenere un principio” con quel pasto particolare dato alla bambina.


Che infinita tristezza!
tonno e crackers al posto della pizza...anche i gestori della mensa non scherzano quanto a buonsenso, visto che 1) il tonno è di sicuro più caro 2) la pizza non consumata la butti, la scatoletta di tonno ti resta in dispensa

Invece di sostenere un principio comincia a preoccuparti di conservare i tuoi sei neuroni, caro sindaco
 

DP

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Mi auguro con tutto il cuore che sia stata la sua ultima presenza con la nostra maglia
 

riscatto

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massimo rispetto per il suo gesto di solidarietà per i bambini, gesto di cui avete parlato qui sopra

ma, al di là delle analisi sociologiche (che per carità, ci stanno pure eh), volendo parlare di calcio, ormai il buon antonio è un ex calciatore

solo una persona non se n'è ancora accorta

indovinate chi?
 

Ilgattoronnie

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La persona non la conosciamo, ogni giudizio sarebbe gratuito. Il calciatore è un disastro, un fallimento, una disgrazia, un cataclisma... Insomma, avrebbe dovuto ritirarsi molto prima, mannaggia a lui.
 

Dan Inter

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Diamo a Tony quel che è di Tony: accolto dai fischi, parte male ma poi si inventa una giocata che origina l'azione del 2-0.
 
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