Chalanoglu

L’Inter esce dal tour de force tra una pausa delle nazionali e l’altra con 8 punti in 5 partite di campionato più l’importantissima vittoria in terra moldava che l’ha rilanciata nel girone di Champions. I punti persi contro Lazio, Juventus e Milan, hanno lasciato l’amaro in bocca in via della Liberazione per il modo in cui sono arrivate le non vittorie, (una sconfitta e due pareggi). Nel derby giocato domenica, i tifosi nerazzurri hanno potuto assistere, oltre alla sagra dei gol sbagliati, (almeno 3 limpide occasioni), anche ad una prestazione finalmente convincente di Hakan Chalanoglu.

Chalanoglu scende dall’altalena?

Fino ad ora le prestazioni di Hakan Chalanoglu erano state abbastanza altalenanti. Dopo un ottimo esordio alla prima, il rendimento del numero 20 nerazzurro ha oscillato tra alti, (ad esempio a Firenze o con la Juventus) e bassi, figli di prestazioni opache. Nella stracittadina, invece, Chala ha fornito una prestazione totale risultando, forse, il migliore tra i giocatori nerazzurri.

Un primo ingrediente della partita del turco è la caparbietà. S’è vista tutta in occasione del rigore conquistato, quando è andato a recuperare dai piedi di Kessie una palla che sembrava persa, costringendo, di fatto, l’ivoriano a far fallo. Caparbietà che si è vista, se vogliamo, anche qualche secondo dopo, quando ha chiesto al rigorista designato, (Lautaro), di poter battere un penalty pesantissimo sotto la curva dei suoi ex tifosi non propriamente gentili nei suoi confronti. Non ha tremato Chalanoglu siglando l 1-0. Con il senno di poi è facile parlare, ma se il turco, galvanizzato dal gol, si sarebbe ripresentato sul dischetto la seconda volta probabilmente racconteremmo.

Il secondo ingrediente della partita del numero 20 è il sacrificio. Questa qualità è stata ben visibile nella prima frazione quando si abbassava a protezione della propria retroguardia oppure a prendere la palla visto che Brozovic era marcato a vista da Krunic, oppure negli ultimi dieci minuti quando, in sofferenza, c’era da non perdere la partita.

Il terzo ingrediente, quello più importante, si è visto nei primi 30/35 minuti della ripresa. Sto parlando della qualità data al gioco dell’Inter che ha fatto la partita in quel frangente. Dai piedi di Hakan è arrivata una delle occasioni dei nerazzurri con un pallone messo forte in mezzo e sul quale prima Dzeko e poi Lautaro non sono arrivati per pochi centimetri.

E ora che succederà?

Che futuro per Chalanoglu dopo il derby? La speranza del mondo Inter, tifosi compresi, è che il derby sia l’inizio di una nuova vita per il centrocampista turco che nel Derby della Madonnina ha mostrato la sua miglior performance a tinte nerazzurre. Alla ripresa l’Inter avrà subito due partite da non sbagliare: Napoli in campionato e Shakthar in Champions per costruirsi un futuro in campionato e in Champions.

Quanto servirà Chalanoglu? Tanto, probabilmente più di quanto si può pensare ad ora. Servirà in campionato per aver “gioco facile” rispetto ai due mediani del Napoli e creare superiorità anche in fase offensiva. Servirà con lo Shakthar, presumibilmente attaccherà per ritagliarsi almeno una chance di un posto in europa league, (con speranze di secondo posto se dovesse vincere), per ribaltare le azioni da difensive ad offensive. La qualità del numero 20 servirà soprattutto in Champions accanto ai muscoli di Barella, (o Vidal) e Brozovic.

Alla ripresa l’Inter si giocherà il futuro in 4 giorni. Ci sarà bisogno di tutti, anche di chi, forse, ieri sera si è preso un ruolo da protagonista, anche di Hakan Chalanoglu. C’è vita oltre il derby?