Zinho Vanheusden resta tra i più promettenti e seguiti giovani prospetti legati all’Inter, in un modo o nell’altro. La società nerazzurra non si è di certo scordata del belga il quale, oltre che per le sue performance, recentemente ha fatto parlare di sé anche in relazione al rapporto con il suo club attuale, lo Standard Liegi. L’effetto di tale rapporto sulle prospettive del giocatore in ottica Inter è diventato dunque un tema rilevante.

Chi é Zinho Vanheusden?

Prima di trattare l’attualità, però, sarebbe il caso di ricapitolare in breve la carriera di questo ventenne difensore belga e il suo legame con l’Inter. Vanheusden è tra i migliori prospetti passati dalla Primavera nerazzurra negli ultimi anni, assoluto protagonista del primo dei due scudetti conquistati dalla formazione di Vecchi. Nella stagione 2016-17, infatti, è titolare fisso in difesa ed eccelle fisicamente e tecnicamente a questo livello. Si fa notare anche per la pericolosità offensiva come saltatore sui calci piazzati: segna 4 gol in campionato, andando in rete sia ai quarti di finale che nella finale scudetto. A prova della sua personalità  e qualità anche il fatto che viene spesso incaricato di battere le punizioni.

L’anno successivo viene aggregato in prima squadra, ma purtroppo emerge anche quello che finora è stato il più grande limite della carriera di Vanheusden, ovvero l’integrità fisica. La rottura del legamento crociato lo costringe a saltare quasi l’intera stagione. A gennaio 2018, però, viene ceduto in prestito per 18 mesi allo Standard Liegi, club da cui l’Inter lo aveva prelevato nel 2015. Ripresosi dall’infortunio si afferma allo Standard nelle stagioni 2018-19 e 2019-20, nonostante un secondo infortunio al ginocchio nell’estate 2019 che gli preclude l’Europeo under 21. Fa due anni di esperienza nel campionato belga e in Europa League, arrivando a vestire la fascia di capitano e a ricevere gli elogi del CT della nazionale belga, Roberto Martinez. L’allenatore dello Standard, Preud’homme, lo ha anche paragonato a Vincent Kompany. La sua affermazione a livello professionistico è stata una delle più notevoli tra gli ex-Primavera nerazzurri degli ultimi anni.

Vanheusden nel limbo

Nell’estate 2019, quando scade il prestito iniziale di 18 mesi, Zanheusden viene venduto allo Standard per circa 12 milioni. Si tratta di una cessione rilevante anche in ottica bilancio, motivo per cui il “diritto di recompra” per una cifra riportata tra i 15 e i 18 milioni riportato al tempo non è stato reso ufficiale, restando un’intesa verbale.

Tale accordo dovrebbe essere valido fino al 2021, ma la pandemia di Covid-19, con i suoi numerosi effetti sul mondo del calcio, ha cambiato le carte in tavola e, forse, accorciato i tempi. Quello belga è stato il primo campionato europeo a essere cancellato definitivamente causa Covid. Inoltre, lo Standard Liegi sembra versare in condizioni economiche decisamente precarie: il club si è salvato solo grazie a un ricorso e all’aiuto finanziario di ex-giocatori dalla revoca della licenza di società professionistica da parte dell federazione belga.

Tra Marzo e Aprile, dunque, Vanheusden si trova al centro di contenzioso con lo Standard: il club aveva deciso di ridurre significativamente gli stipendi dei suoi giocatori, ma il difensore e sei compagni avevano rifiutato. Per qualche tempo, il mancato accordo ha fatto si che Vanheusden non ricevesse alcun tipo di pagamento, aprendo all’ipotesi di uno svincolo a breve. Alla fine i giocatori e il club trovano un compromesso, normalizzando per il momento il proprio rapporto. Zinho tratta in prima persona, sia a nome proprio che dei suoi compagni; un’ulteriore prova di precocità e personalità.

Futuro tra Inter, Standard e…

A questo punto il futuro a breve termine di Vanheusden dipende principalmente dalla situazione economico-amministrativa dello Standard Liegi, che resta complessa, e dai dettagli di un accordo verbale che non possiamo conoscere con certezza.

Infatti, le probabili necessità di bilancio del club vallone potrebbero spingerlo a cedere i suoi giocatori di maggior valore nella prossima finestra di mercato (qualunque sia la data d’apertura), tra cui spicca proprio Vanheusden. Naturalmente si tratterebbe di un cambio di programma rispetto a quanto previsto da Standard e Inter: le intenzioni erano di riportare il giocatore a Milano nell’estate 2021. La soluzione più semplice e diretta, in questo scenario, sarebbe un anticipo della recompra da parte dell’Inter, magari a un prezzo scontato visto che starebbe “pagando” un solo anno di esperienza invece di due.

La crisi del sistema calcio in generale però, porterà a un calo dei valori universale. Il che, in aggiunta alle già citate difficoltà dello standard, potrebbe ridurre ulteriormente il prezzo del giocatore, attraendo l’attenzione di altri club, magari con meno disponibilità economiche rispetto all’Inter. Si è parlato infatti di interesse da parte di Atalanta, Sampdoria e club esteri. Resta da vedere se e quanto un’eventuale coinvolgimento di altri club possa far vacillare gli accordi tra Inter e Standard o comunque rivelarsi una complicazione nelle trattative per il ritorno del giovane in nerazzurro. Secondo la Gazzetta dello Sport, l’Inter rimane comunque avvantaggiata, in quanto l’accordo con lo Standard include anche la priorità nell’acquisto del giocatore a qualsiasi prezzo, basta pareggiare l’offerta. Eventualmente, le società italiane interessate al giovane potrebbero comunque ottenerlo in prestito dopo che l’Inter avrà riottenuto il cartellino, permettendogli quindi di ultimare il processo di crescita interrotto su più bello.

Non è infine impossibile che lo Standard superi le sue difficoltà e che dunque tutto vada come previsto ormai un anno fa. Le dinamiche del mercato post-Covid sono imperscrutabili, e vale anche per uno dei prodotti più promettenti del settore giovanile dell’Inter, che nonostante le difficoltà si è ritagliato una posizione di rilievo tra i professionisti e che molti tifosi vorrebbero rivedere in nerazzurro.