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Storia interista nell'ultimo cinquantennio. Episodi ed emozioni vissuti personalmente

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Mi é venuto in mente a proposito della nostra leggendaria fortuna nei sorteggi di coppa...

Nel '77 becchiamo i sovietici della Dinamo Tbilisi, squadra sconosciuta e che tutti ritengono materasso. Ci buttano fuori al primo turno: 0-1 a San Siro, 0-0 a Tbilisi. Nell'era pre-internet non potevamo saperlo, ma quella era una squadra veramente forte con gente del calibro di Kipiani, Shengelia e Chivadze che faranno figure egregie anche in nazionale. Una squadra che l'anno successivo si prese lo scalpo del Napoli, quello dopo buttó fuori il Liverpool (2-1 in Inghilterra, 3-0 a Tbilisi) e coronó un ciclo vincente andando a vincere la coppa delle coppe 80-81.
i bei tempi dell'unione sovietica

vinsero la coppa battendo in finale il carl zeis jena, squadra della germanio dell'est anche questa sparita dal calcio europeo (adesso gioca in 3' divisione)
 
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i bei tempi dell'unione sovietica

L'URSS, esattamente come la Jugoslavia, ha avuto solo lo svantaggio di non aver avuto allenatori moderni capaci di andare oltre al solito calcio estremamente schematico e scolastico, perché quando potevano scegliere trai giocatori nativi delle varie Repubbliche potevano mettere insieme delle Nazionali niente affatto male. Non è un caso che la Dinamo Kiev sia salita alla ribalta internazionale grazie a Lobanovski, che era l'unico ad avere delle idee un po' più moderne (oltre ad un paio di fuoriclasse mica da ridere).
Scusate l'OT.
 

richman90

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Poche volte l'Inter ha vinto il campionato in volata

Oltre al 2008 e al 2010, il Corriere racconta l'incredibile finale del torneo anno XVI (1938)
L'Inter, con un punto di vantaggio sulla Juve e due sul Milan, gioca l'ultima partita a Bari, mentre a San Siro scontro diretto Milan Juve

Alla fine del PT, 0-0 a Bari e San Siro, ma al 10' del ST la Juve passa, inter e juve sono alla pari.

L'Inter, tipo Parma 2008, ha il campione Meazza che la risolve a Bari a metà ripresa.

La cosa sensazionale è che il risultato di Bari viene annunciato dagli altoparlanti a San Siro, dove finisce 1-1, e il pubblico presente, per metà costituito da Interisti, che evidentemente tifavano pareggio, esplode e sventolano bandiere nerazzurre più numerose di quelle rossobianconere. In effetti ci sono foto dell'epoca che dormentano questa cosa strabiliante!

Poi caroselli alla stazione centrale al rientro dei giocatori da Bari
 

Maurolen

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Se vi capita di passare a pandino prov di cremona,nella via centrale del paesino trovate un piccolo negozietto di frutta,il propietario ottantennne ha tappezzato foto di lui con praticamente tutte le glorie dell inter,da suarez a ronaldo a moratti angelo ed ha messe in fila tutte le tessere di abbonamenti degli ultimi 70 anni.un mito
 
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Un po' le due cose, Moratti l'aveva riconfermato senza credere in lui, la squadra si ammutinó (vai a vedere i goal di Brescia - Inter 2-2, partita dell'esonero) e decidemmo di cacciarlo sostituendolo con Zaccheroni. Come sempre, post esonero le cose peggiorarono anziché migliorare, una cosa che Moratti non ha mai accettato...
te lo ricordi Brechet? :cod
 
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La squadra era molto solida, verrebbe da dire "la solita Inter di Moratti": le stelle davanti, un centrocampo ok ma non costruito per il calcio di Cuper, una difesa rivedibile con il buco a sinistra, che fará sí che il mezzo scudetto del 2002 ci verrá assegnato solo dopo il 2010. L'effetto per me é stato di grande sorpresa, sinceramente non mi aspettavo che saremmo stati cosí forti da subito, considerando il cambio di allenatore e le macerie della gestione precedente. Cuper invece fu da questo punto di vista molto bravo, giocava un calcio brutale e semplice che funzionava con Vieri - Ronaldo come con Ventola - Kallon. Questa rigiditá tattica rendeva d'altra parte difficile inserire al meglio gente come Seedorf, anche se poi la leggenda che "non lo faceva giocare" é, appunto, una leggenda: giocava, a volte titolare a volte no, a volte bene a volte no. Il vero problema era non avere contromisure per gli arbitraggi.

Che poi se vai a vedere la rosa nella sua interezza, quell'Inter era forte.
Sbilanciata in avanti come da tradizione massimorattesca, corta in difesa, soprattutto nei centrali, peró era una rosa importante.
Toldo rivaleggiava con Buffon come miglior portiere della serie A, a destra Zanetti in quel momento era un top, a sinistra era tornato Georgatos che era fortissimo e il primo anno da noi aveva fatto clamorosamente bene, ma purtroppo quell'anno fece schifo, vittima di una incomprensibile nostalgia per la sua minchia di Grecia :)
Michele Serena non era evidentemente Roberto Carlos, peró era un onesto buon giocatore, il problema é che si rompeva sempre e ci costrinse al peccato supremo, l'ingaggio di quella sciagura a due gambe di nome Gresko.
Materazzi non era ancora il miglior Materazzi e Cordoba era...Cordoba, Simic unica alternativa credibile, l'altra era Padalino.
Il centrocampo credo fosse tra i piú abbondanti mai avuti, Di Biagio e Zanetti quelli in cui Cuper credeva di piú, Seedorf che era un campione ma che non c'entrava nulla con Cuper e finiva per giocare spesso largo, Farinos, Dalmat che aveva un talento enorme ma non aveva il cervello adatto, il piccolo Emre...Okan Buruk che giocava sia in fascia che in mezzo...ma quanti caz di centrocampisti avevamo?
Sulle fasce conceicao che si dribblava da solo, guly che era il classico operaio cuperiano, e poi un attacco fenomenale.
Ronaldo giocó solo le ultime 10, prima che tornasse Bobo faceva coppia con un ottimo Recoba, poi con Ronaldo rientrato inspiegabilmente messo ala sinistra da Cuper.
Kallon, Ventola, un giovanissimo Adriano autore di un gran gol conto non ricordo chi, c'era addirittura Hakan Sukur...Sorondo e Pacheco, ovvero i parenti di Recoba gentilmente stipendiati da Moratti per fare da mascotte, in pratica tra centrocampo e attacco avevamo una rosa enorme.
 

carlo314

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Che poi se vai a vedere la rosa nella sua interezza, quell'Inter era forte.
Sbilanciata in avanti come da tradizione massimorattesca, corta in difesa, soprattutto nei centrali, peró era una rosa importante.
Toldo rivaleggiava con Buffon come miglior portiere della serie A, a destra Zanetti in quel momento era un top, a sinistra era tornato Georgatos che era fortissimo e il primo anno da noi aveva fatto clamorosamente bene, ma purtroppo quell'anno fece schifo, vittima di una incomprensibile nostalgia per la sua minchia di Grecia :)
Michele Serena non era evidentemente Roberto Carlos, peró era un onesto buon giocatore, il problema é che si rompeva sempre e ci costrinse al peccato supremo, l'ingaggio di quella sciagura a due gambe di nome Gresko.
Materazzi non era ancora il miglior Materazzi e Cordoba era...Cordoba, Simic unica alternativa credibile, l'altra era Padalino.
Il centrocampo credo fosse tra i piú abbondanti mai avuti, Di Biagio e Zanetti quelli in cui Cuper credeva di piú, Seedorf che era un campione ma che non c'entrava nulla con Cuper e finiva per giocare spesso largo, Farinos, Dalmat che aveva un talento enorme ma non aveva il cervello adatto, il piccolo Emre...Okan Buruk che giocava sia in fascia che in mezzo...ma quanti caz di centrocampisti avevamo?
Sulle fasce conceicao che si dribblava da solo, guly che era il classico operaio cuperiano, e poi un attacco fenomenale.
Ronaldo giocó solo le ultime 10, prima che tornasse Bobo faceva coppia con un ottimo Recoba, poi con Ronaldo rientrato inspiegabilmente messo ala sinistra da Cuper.
Kallon, Ventola, un giovanissimo Adriano autore di un gran gol conto non ricordo chi, c'era addirittura Hakan Sukur...Sorondo e Pacheco, ovvero i parenti di Recoba gentilmente stipendiati da Moratti per fare da mascotte, in pratica tra centrocampo e attacco avevamo una rosa enorme.

Recoba seconda punta miglior annata in assoluto. Inter - Roma la vinse praticamente lui con una prestazione superba. Con il rientro di Ronaldo Cuper ha smontato una squadra che girava bene per farne un'altra cosa... Decisione sbagliata probabilmente, ma chi avrebbe tenuto Ronaldo in panchina? Comunque ininfluente perché oggi sappiamo che potevamo fare quello che ci pareva, lo scudetto non l'avremmo vinto mai.
 
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Recoba seconda punta miglior annata in assoluto. Inter - Roma la vinse praticamente lui con una prestazione superba. Con il rientro di Ronaldo Cuper ha smontato una squadra che girava bene per farne un'altra cosa... Decisione sbagliata probabilmente, ma chi avrebbe tenuto Ronaldo in panchina? Comunque ininfluente perché oggi sappiamo che potevamo fare quello che ci pareva, lo scudetto non l'avremmo vinto mai.
Eppure quel 24 Marzo 2002 credevo fosse fatta.
2 giornate prima una magia di Seedorf al 91' riacchiappa un risultato fondamentale contro la Juve, e già sembrava un segno chiaro.
Mancavano tipo 7 partite alla fine, la Roma era seconda in quel momento, noi primi, scontro diretto dal sapore decisivo.
A San Siro li distruggiamo, partita intensa, bella, perfetta, gli diamo 3 fischioni uno più bello dell'altro.
Virtualmente quella sera lo vinciamo, psicologicamente era una svolta, dopo un campionato dominato, quasi sempre in testa, a 7 dalla fine prendi a botte la diretta inseguitrice, a quel punto potevamo solo più perderlo.
99 su 100 in una stagione cosi, la prima in testa dall'inizio che picchia in quel modo la seconda a cosi poche giornate dalla fine poi vince.
Il turno dopo oltretutto andiamo addirittura a vincere a Firenze, uno dei campi su cui storicamente non vinciamo mai.

Ma inter is inter.
Non so se il ritorno di Ronaldo ha rotto il giocattolo, è stato un mix di cose.
Di sicuro lasciare fuori quel Recoba non era facile...non però al punto di fargli fare l'ala sinistra. Per di più sulla fascia proprio di Gresko.
Poi la squadra era stanca, forse prima mentalmente che fisicamente.

La mazzata fu perdere in casa con l'atalanta, a conti fatti penso che lo scudetto lo abbiamo perso li, psicologicamente.

Quella sconfitta ha tagliato le gambe ed alimentato terrori.
E ovviamente, vedendoci in difficoltà...gli arbitri hanno fiutato il sangue della preda, colpita e abbattuta con lo scandalo di Verona.

Alla partita di Roma ci arrivammo male, fisicamente e mentalmente.

Ma ancora oggi se penso a quel dramma, il rammarico grande penso sia quella maledetta partita in casa contro l'atalanta.
Sconfitta totalmente inattesa.
Fatale.
 
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La mazzata fu perdere in casa con l'atalanta, a conti fatti penso che lo scudetto lo abbiamo perso li, psicologicamente.

Quella sconfitta ha tagliato le gambe ed alimentato terrori.
E ovviamente, vedendoci in difficoltà...gli arbitri hanno fiutato il sangue della preda, colpita e abbattuta con lo scandalo di Verona.

Alla partita di Roma ci arrivammo male, fisicamente e mentalmente.

Ma ancora oggi se penso a quel dramma, il rammarico grande penso sia quella maledetta partita in casa contro l'atalanta.
Sconfitta totalmente inattesa.
Fatale.
concordo.
la squadra fece due prestazioni enormi contro le due dirette concorrenti (il 2-2 in casa con la juve era un risultato bugiardo, la juve segnò due gol abbastanza casuali, non facendo altro. ma il gol di seedorf ci restituì quel pareggio con il sapore di una vittoria)

la partita in casa con l'atalanta fu inspiegabile e fu davvero quella che psicologicamente fece regredire lo stato di consapevolezza della squadra.

da lì in poi eravamo cotti. le due vittorie con brescia (adrenalina a livelli incredibili) e piacenza furono una sofferenza indicibile.

ma lo scudetto ce lo fecero perdere a Verona (la vergogna del calcio). e a parma, e ad udine, ad a venezia.

anche le sconfitte di chievo e venezia contro la juve gridano vendetta.
 
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comunque, in quegli anni siamo andati vicinissimi a vincere:
-coppa italia 1999/2000
-campionato 2001/02
-coppa uefa 2001/02
-champions 2002/03

nelle videochiamate che fecero in primavera i vari zanetti, vieri, matrix TUTTI erano d'accordo nel dire che quello era un gran gruppo, si divertivano, lavoravano tantissimo e avrebbero meritato di vincere.

zanetti, matrix, cordoba, vieri, di biagio, zanettino, ronaldo, chino, ventola, anche hernan...
 

carlo314

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concordo.
la squadra fece due prestazioni enormi contro le due dirette concorrenti (il 2-2 in casa con la juve era un risultato bugiardo, la juve segnò due gol abbastanza casuali, non facendo altro. ma il gol di seedorf ci restituì quel pareggio con il sapore di una vittoria)

la partita in casa con l'atalanta fu inspiegabile e fu davvero quella che psicologicamente fece regredire lo stato di consapevolezza della squadra.

da lì in poi eravamo cotti. le due vittorie con brescia (adrenalina a livelli incredibili) e piacenza furono una sofferenza indicibile.

ma lo scudetto ce lo fecero perdere a Verona (la vergogna del calcio). e a parma, e ad udine, ad a venezia.

anche le sconfitte di chievo e venezia contro la juve gridano vendetta.
Lo scudetto in volata con la Juve non lo vinci: a mia memoria é successo solo alla Lazio. Perché la Juve una partita come Inter Parma di quest anno la vince con il rigore su Perisic, una partita come Atalanta - Inter la vince perché magari nell'azione dell'1-1 l'arbitro vede un fallo...
 

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Una cosa che non aiutò l'Inter del 2002 fu (tanto per cambiare) la stampa...tutti davano PER SCONTATO che la Lazio ci lasciasse vincere (cosa che ovviamente non aveva senso)...nell'era pre social dove le voci era poche edominava ancora la televisione e la carta stampata rimango dell'idea che tutto ciò abbia avuto impatto sulla squadra
 
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Lo scudetto in volata con la Juve non lo vinci: a mia memoria é successo solo alla Lazio. Perché la Juve una partita come Inter Parma di quest anno la vince con il rigore su Perisic, una partita come Atalanta - Inter la vince perché magari nell'azione dell'1-1 l'arbitro vede un fallo...
è il classico motivo per cui per vincere in italia contro la juve devi essere 3 volte più forte della juve.

infatti molte squadre italiane campioni d'italia erano talmente forti che o hanno vinto anche in europa (noi più volte (anni 60, uefa 91, 2010), milan più volte, napoli uefa, lazio coppa coppe e supercoppa) o ci sono andate molto vicino (roma e sampdoria).

negli ultimi 40 anni mi sembra che solo la roma, tra le squadre campioni, non abbia vinto nulla a livello internazionale.

...e la juve stessa, perennemente.:ghigno
 
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Lo scudetto in volata con la Juve non lo vinci: a mia memoria é successo solo alla Lazio. Perché la Juve una partita come Inter Parma di quest anno la vince con il rigore su Perisic, una partita come Atalanta - Inter la vince perché magari nell'azione dell'1-1 l'arbitro vede un fallo...
é che, cinicamente parlando, questo purtroppo lo sappiamo.
Non lo stigmatizzo perché é un dato di fatto con cui in serie A si deve e si dovrá sempre tristemente convivere.
Se vuoi vincere devi riuscire ad essere piú forte comunque.

E ce la si era davvero quasi fatta, minchia.
Vinciamo in casa con l'Atalanta ed é finita, sono certo che andiamo a Verona a fare passerella 0-3 con la testa carica e libera, e poi Roma diventa una gita.

La cosa che piú fa male ripensando a quella stagione per quanto mi riguarda é che ha distrutto un ciclo che poteva aprirsi.
Perché se vinciamo quello scudetto quella squadra diventa ancora piú forte e consapevole, e Ronaldo rimane, e se Ronaldo rimane...lo scudetto lo vinci anche l'anno dopo. E chissá che altro.

E con calciopoli pochi anni dopo...quel ciclo poteva iniziare nel 2002 e durare un decennio.
Da non darsene pace.
 
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comunque, in quegli anni siamo andati vicinissimi a vincere:
-coppa italia 1999/2000
-campionato 2001/02
-coppa uefa 2001/02
-champions 2002/03

nelle videochiamate che fecero in primavera i vari zanetti, vieri, matrix TUTTI erano d'accordo nel dire che quello era un gran gruppo, si divertivano, lavoravano tantissimo e avrebbero meritato di vincere.

zanetti, matrix, cordoba, vieri, di biagio, zanettino, ronaldo, chino, ventola, anche hernan...
anche la supercoppa 2000, il 4-3 con gollonzo di Vampeta.

Lazio di merda, quegli anni ci han portato via 3 titoli.

Lazio che cmq va detto, quegli anni era uno squadrone tra i piú forti della storia della serie A.
Da vincere 5 scudetti e 3 champions, non fosse stata la Lazio.
Fatta coi soldi del monopoli di Cragnotti, vero, peró squadra da fantascienza.